Vesuvio

Ho realizzato questo mini cartone , mentre "sbariavo" in rete. Ho pensato che dal cratere del vesuvio invece di uscire la lava , uscissero note musicali. E' più che altro un augurio per il riscatto della mia città, che potrebbe ricominciare proprio dalla musica, che in questo periodo è poco rappresentata in Italia e nel resto del mondo.
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lunedì 4 febbraio 2008

Biografia Teresa De Sio

Teresa De Sio (Napoli, 1955) è una cantautrice italiana.

Nel 1976 comincia la sua attività artistica con Eugenio Bennato e i Musicanova muovendosi nell’ambito della tradizione popolare partenopea, e distinguendosi per il timbro particolarissimo che le conferisce genuinità e raffinatezza al tempo stesso. L’esperienza culmina nel 1979 con un Lp dalle forti atmosfere folk intitolato Villanelle popolaresche del '500.

Indice

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Gli anni '80 [modifica]

Nel 1980 viene pubblicato il suo primo album da solista Sulla terra sulla luna in cui la giovane cantautrice affronta tematiche e sonorità più moderne iniziando così la scalata verso un ruolo di prestigio nell’ambito della canzone d’autore partenopea e nazionale.

Nel 1982 pubblica l’omonimo album Teresa De Sio in cui l’artista conferma la sua predilezione per il napoletano come linguaggio ideale grazie alla sua fluidità. L’album supera inaspettatamente le 500.000 copie vendute: brani come Voglia 'e turnà, Aumm aumm, Pianoforte e voce diventano popolarissimi.

L’anno successivo pubblica l’album Tre, e Teresa De Sio si conferma la cantante donna più venduta per il secondo anno consecutivo con altre 500.000 copie vendute. Ottiene alcuni riconoscimenti per i testi delle canzoni, alcune diventate anche in questo caso abbastanza popolari come 'E pazzielle, Terra ‘e nisciuno e Ario’.

Nel 1985 intraprende una più specifica ricerca musicale in realtà mai cessata. L’album è Africana, Teresa è affiancata da Brian Eno. Compaiono più di una composizione in lingua italiana, e le atmosfere sono diventate più rock.

L’anno successivo pubblica Toledo e regina, in cui la De Sio dimostra la sua conoscenza e il suo amore nei confronti della musica partenopea di fine Ottocento e inizio Novecento. All’album collabora Paul Buckmaster che scrive gli archi per l’accompagnamento di raffinatissime riletture-capolavoro tra cui Passione, Catarì e I’te vurria vasà.

Nel 1988 è la volta di una particolarissima pubblicazione in doppio album intitolata Sindarella suite: infatti all'interno dell’opera è compresa una suite vera e propria dal titolo La storia vera di Lupita Mendera, musicata ancora una volta in collaborazione con Brian Eno. Ovviamente il riscontro discografico non è più quello della prima metà degli anni Ottanta.

Gli anni '90 [modifica]

Nel 1991 la De Sio pubblica ben due album: uno di inediti intitolato Ombre rosse che contiene anche Colomba e Bello mio (quest’ultima a tematica gay); inoltre esce anche una raccolta, Voglia 'e turnà, con tutti i grandi successi di Teresa presenti anche nella scaletta dei suoi due lunghi tour di quell’anno. L’artista chiude così non solo il rapporto con la Phonogram, ma anche un intero ciclo artistico.

Nel 1993 approda alla Cgd con un album dal titolo La mappa del nuovo mondo in cui l’impegno e la tematica sociale entrano a far parte del suo mondo poetico in composizioni come Teresa stanca di guerra e soprattutto Io non mi pento. Nel 1994 consolida una forma di spettacolo originalissima intitolato “Parole e musica”, in cui pubblico e artista interagiscono attraverso il dialogo unitamente alle performance dal vivo. Nel 1995 registra in presa diretta e senza pubblico l’album Un libero cercare al teatro Petrella di Longiano. Collaborano anche Fabrizio De André e Fiorella Mannoia.

Negli anni successivi Teresa riprende con frequenza e intensità l’attività concertistica presentando dal vivo i brani più famosi del suo repertorio riarrangiati per l’occasione con l’aiuto del chitarrista Sasà Flauto e degli Almonjavà, il nuovo gruppo. È così che nel 1997 viene infatti pubblicato il live Primo viene l’amore, con alcune straordinarie riletture dei suoi grandi successi unitamente a tre inediti tra cui Rondine.

Nel 1999 l’artista realizza il progetto La notte del Dio che balla, fra tradizione e tecnologia. È in questo periodo che Teresa si avvicina alla musica popolare pugliese, alla taranta in particolare. Infatti, dopo molti concerti e progetti live come Da Napoli a Bahia da Genova a Bastia, che raccolgono ovunque ottimi consensi da parte della critica più esperta, Teresa si mette a punto Craj, un originalissimo spettacolo a metà tra musica e teatro che intende omaggiare la tradizione popolare pugliese, elemento alla base del progetto, che spiega l’intensa collaborazione con Matteo Salvatore.

Attualità [modifica]

In quest’ambito nasce un nuovo lavoro in studio pubblicato alla fine del 2004, A Sud! A Sud!, in cui Teresa torna a celebrare in forma ancora più compiuta la musicalità mediterranea in brani come Salta salta, scritta per il progetto “La notte del Dio che balla”, Mamma Napoli, in cui il fido Sasà Flauto è la seconda voce, e soprattutto Lu bene mio del compianto Matteo Salvatore, autore particolarmente caro a Teresa. C’è spazio anche per Stelle, scritto dall’amico brasiliano Lenine: Teresa opera un parallelismo tra il Sud che è solita raccontare nel Folk mediterraneo e partenopeo, e il Sud dell’America Latina, in cui ritroviamo gli stessi colori e la stessa malinconia. Craj è diventato nel frattempo anche opera cinematografica. Partecipando alla 62° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia 2005 vincendo il Premio "Lino Miccichè" del CSC per la miglior opera prima.

A Maggio 2007 pubblica il nuovo lavoro Sacco e fuoco.

2008 Teresa presenta RIDDIM-A SUD. Il vento che muove RIDDIM-A SUD è il vento della necessità forte di condivisione musicale e scambio di energie creative. Per questo progetto ho tratto ispirazione, come d’altronde il titolo stesso rivela, da una “modalità” della musica giamaicana nella quale la stessa “base” creata da un determinato artista per un proprio pezzo, è poi riutilizzata da altri cantanti e compositori che a loro volta ricreano una nuova melodia e un nuovo testo e dunque una canzone completamente diversa. L’ambizione è quella di introdurre questa usanza nella musica popolare italiana e, in particolare, nella musica folk-d’autore. In effetti, già la nostra musica popolare, quella più legata alle “radici”, si muove in questa direzione. Chiunque reinterpreti, ad esempio, una “pizzica” o una “tarantella” di Carpino, non può prescindere dall’uso di un “riddim” di tamburello, chitarra e violino che sono codificati dalla tradizione. Fare circolare la propria musica, metterla a disposizione di altri musicisti e stimolare la loro immaginazione, è un vero progetto di creatività e produttività interattiva.

Curiosità [modifica]

È sorella dell'attrice Giuliana De Sio.

Discografia [modifica]

Album [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Sito ufficiale

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