Vesuvio

Ho realizzato questo mini cartone , mentre "sbariavo" in rete. Ho pensato che dal cratere del vesuvio invece di uscire la lava , uscissero note musicali. E' più che altro un augurio per il riscatto della mia città, che potrebbe ricominciare proprio dalla musica, che in questo periodo è poco rappresentata in Italia e nel resto del mondo.
Nick
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venerdì 6 giugno 2008

"Taranta Power"

Musica: Eugenio Bennato racconta la sua "Taranta Power"

Il musicista napoletano porterà il suo ritmo trascinante e i suoi testi carichi di poesia al Parco degli Acquedotti, il 18 giugno, con"Grande Sud" di Concita De Simone

Mandola e chitarra battente; sole e terra; ritmo e poesia: questi i connubi per presentare Eugenio Bennato, quello della Taranta Power (www.tarantapower.it), quello che a Sanremo, all’ultimo Festival, con “Grande sud” ha scatenato la compassata platea e che a Vicenza, al Festival Biblico tenutosi nelle scorse settimane, ha proposto una grande festa della “mediterraneità”, come luogo di incontro e dimora di popoli e culture diverse.

In pieno tour promozionale, per presentare al pubblico il suo nuovo album “Grande Sud”, 5 canzoni inedite più 7 motivi estremamente popolari del suo repertorio, ri arrangiati e reinterpretati, Eugenio Bennato sarà anche a Roma il prossimo 18 giugno al Parco degli Acquedotti, nei pressi di Cinecittà. Mandola, chitarra battente (quella a 5 corde, di origine barocca) e tamburello, sono gli strumenti principali della sua taranta. Il sole, di cui si diceva all’inizio, è quello di Napoli, la città che gli ha dato i natali nel 1947 e la terra rappresenta il suo attaccamento viscerale alle sue origini. Il ritmo è quello trascinante delle sue composizioni; la poesia, quella dei suoi testi e quella dell’espressività con cui ammalia sul palco.

Incontriamo Eugenio Bennato nella sede dell’ufficio che gli cura la promozione (Italia Promotions), dove lui, da bravo meridionale accogliente, fa gli onori di casa offrendo a tutti un tiramisù.

Quando uno pensa a Eugenio Bennato, pensa alla Taranta power, che non è solo una canzone del tuo ultimo album, ma un vero e proprio movimento che tu hai fondato esattamente 10 anni fa. Che cos’era allora e cos’è diventato oggi?
Era la convinzione che fossero maturi i tempi per chiamare a raccolta tante energie, perché il movimento si appoggiava a me ma ha coinvolto subito tante persone spontaneamente. Tutto è nato durante un concerto in provincia di Brindisi, quando, improvvisamente, delle ragazze schizzarono fuori mettendosi a ballare. Allora pensai che tutto il movimento della musica etnica, che non aveva un nome, poteva essere inteso come “taranta”. Prima non esisteva l’intuizione di collegare la mucica etnica del sud a un ritmo e un ballo. In Spagna, tutto questo è il Flamenco, che non è solo un ballo, ma una vera e propria identità. Il termine “Power” dava il senso della modernità. A questo movimento si sono subito affacciati non solo musicisti, ma anche interpreti, attori, registi e artisti vari. Oggi “Taranta power” è il nostro modo di essere meridionali e di avere un’identità inconfondibile.

La tua passione per la musica popolare nasce nel 1969, quando fondi la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Che ci faceva un laureando in fisica nucleare con la chitarra in mano?
I ragazzi possono fare sempre più cose contemporaneamente! La chitarra classica era in controtendenza con le mode del momento. Come all’epoca lo era la NCCP. Era una scelta liceale, anticonformista. Mi divertiva andare ai concerti e portarmi dietro i libri, studiare tra un volo in aereo e un viaggio in treno. Da ragazzo ammiravo la musica brasiliana, gli artisti tranquilli, lo stile ad esempio di Joao Gilberto, mentre andavano di moda i rockettari. E loro lì, con la chitarra in mano, su una sedia con una grande espressività data solo dagli occhi socchiusi.

Dopo alterne vicende, compreso il fatto che fare world music era chic, mentre la musica popolare, il folk nostrano, era per una nicchia da sagra di paese, oggi la musica popolare sembra conquisti sempre più spazi e pubblico. Che ne pensi?
Ci vuole la coscienza di una nuova epoca, quella della globalizzazione. Oggi ascoltiamo musica da tutti gli angoli del mondo, perciò è sempre più importante l’affermazione dell’identità. Il pericolo è di perdere le radici. Abbiamo dovuto girare il mondo per anni per far capire che non facevamo la tarantella tanto per ricreare un’atmosfera di festa, ma che la nostra Taranta era una cosa seria. Adesso quest’idea conquista anche i giovani.

Gli strumenti che usi prevalentemente nelle tue composizioni, trasmettono la vitalità e l’energia di melodie così radicate nella nostra storia musicale, ma anche nella tua storia personale…
Non riesco a vedere qualcosa di più importante del tamburello che ha una tecnica tipica, esclusiva. E’ uno strumento piccolo ma che grazie al suo equilibrio riesce ad essere trascinante. La chitarra battente è unica. Ha un suono insostituibile, evocativo di certi paesaggi. Sono strumenti di partenza da cui non posso staccarmi. Io sono essenzialmente un compositore. La mia vita è scandita dalle melodie che riesco a scrivere.

“Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore”… Che vuol dire avere il sud nel cuore?
Vuol dire portare il segno dei sogni, portare nel cuore, ma anche nel volto, negli occhi, il segno del nascere in luoghi dove il paesaggio ci porta a riscoprire dei punti intatti della nostra memoria. Significa avere sempre una riserva di grande poesia.

“Che il meditarraneo sia” è un inno alla ricchezza degli immigrati. “La ricchezza che ognuno apporta ogni uomo con la sua stella, nella notte del Dio che balla/ e ogni popolo con il suo Dio”… La stessa festa fatta di musica diversa… Come viene accolta la tua musica nel mondo?
Quando ho eseguito questo brano ad esempio ad Algeri o a Tunisi, ho sempre provato forti emozioni. Non è retorica. Il mio percorso mi ha portato ad incontrarmi con artisti di varia provenienza, sono scelte musicali, poetiche. E in questi luoghi da dove il sogno è partito e dove ritorna, c’è un impatto forte. Ad Algeri, ricordo in un concerto in un grande anfiteatro e il pubblico all’inizio un po’ scettico, perché noi eravamo europei e non potevamo capirne della loro musica piena di ritmo. Poi, invece, dopo un paio di brani, hanno cominciato a scatenarsi ballando con noi. Questo testimonia che si possibile la coesistenza e la musica è un grande strumento per viverla.

Cosa racconta la ballata di una madre?
Il brano è nato in sala di registrazione. Avevo la melodia ed erano già le 4 di mattina quando ho pensato di metterci un testo. Sono nate una serie di rime. Avevo in mente il concetto del rispetto delle vite, anche di chi non è ancora nato. E’ un tema di grande attualità. Purtroppo, nel dibattito pubblico, spesso alcuni ignorano il punto di vista di chi vorrebbe venire al mondo ma gli viene impedito.

Enzo Avitabile & Bottari a Cerreto Sannita il 14 giugno 2008

MUSICA | Cerreto S. – Enzo Avitabile & Bottari a Cerreto Sannita il 14 giugno 2008.
Una fusione di suoni, che va dalla tradizione del ritmo primitivo di botti, tini e falci per giungere alla geniale e intensa voce di un grande artista partenopeo e al suo sassofono: Avitabile è un musicista del mondo, in viaggio perenne tra l'America nera, i villaggi della sofferenza africani e i sentieri più veri del nostro mediterraneo, proponendo musiche che, come l'albero della vita, sembrano nascere dalla terra stessa, svelandocene la meravigliosa utilità...Oggi Enzo Avitabile è un giramondo – è stato l'unico artista italiano a ricevere due inviti consecutivi dal "Sziget Festival" di Budapest, nel 2005 e 2006 – portando ovunque il suono della sua storia, di quel Sud che vuole restare ancora puro. E che è sensibile ai fenomeni universali, troppo spesso anche drammatici. Al settembre scorso risale la produzione dell'opera "Sacro Sud" (Ethnosuoni / Musiche Migranti) mentre nell'ultimo anno ancora live, live, live. Soltanto negli ultimi quattro mesi Avitabile e i Bottari di Portico sono stati protagonisti di concerti in Belgio, Spagna (Siviglia), Francia (Cannes), Svizzera, Usa (Chicago, New York al Central Park, Los Angeles), Canada (Montreal), Germania (Karlshrue) e Austria (Vienna).
Ma ora è tempo di "Festa Farina e Forca" (SudArte / il manifesto), doppio cd - a cui partecipano Matthew Herbert, Bill Laswell, Banco De Gaia, Manu Dibango, Djivan Gasparian e Luigi Lai.

martedì 3 giugno 2008

Accademia Santa Cecilia: Napoli Gothique

Spettacolo: musica classica

 

Giovedì 5 giugno, Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica, Roma

martedì 3 giugno 2008 di - Redazione


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La Polifonia della Napoli angioina con l’Ensemble Mala Punica OMAGGIO A NINO PIRROTTA. Poche corti europee dovevano eguagliare in magnificenza e patrocinio artistico quella di Roberto d’Anjou ’il Saggio’, re di Napoli dal 1309 al 1343. Ne furono ospiti Petrarca, Boccaccio e Giotto.

Vi fiorì una splendida e vivace vita musicale di cui purtroppo conserviamo poche anche se significative testimonianze. Nel periodo dell’Ars Nova, che va dal regno di Roberto fino alla caduta di Giovanna d’Anjou e all’avvento dei Durazzo (chi ha letto Gomorra di Roberto Saviano sa di chi stiamo parlando) si sviluppò a corte una straordinaria fusione di stili italiani e francesi, marcate da quell’alternanza di gioia e malinconia che ancora oggi ci evocano la lingua e la musica napoletana.

Ci conducono in questo viaggio a ritroso nel tempo nella Napoli superba capitale di raffinata cultura l’ensemble Mala Punica e il suo direttore e fondatore Pedro Memelsdorff, dal 1987 impegnati nella diffusione della grande polifonia medievale che fiorì in Europa tra i secoli XIV e XV. Il concerto è dedicato al ricordo del grande musicologo Nino Pirrotta, alla cui eredità intellettuale si richiama un convegno che radunerà dal 4 al 6 giugno all’Accademia dei Lincei, e alle sedi dell’Università di Roma alla Sapienza e a Tor Vergata, una nutrita schiera dei maggiori musicologi italiani e stranieri esperti del periodo.

Liber Usualis Statuit ei Dominus testamentum pacis, Anonimo Kyrie, Philippe de Vitry Rex quem metrorum, Antonello da Caserta Or tolta pur me sey, Antonello da Caserta Più chiar ch ’l sol, Antonello da Caserta Deh vogliateme ordire, Anonimo Sempre serva, Filippo da Caserta De ma dolour, Antonello da Caserta Amour ma le cuer mis, Antonello da Caserta Dame gentil, Filippotto da Caserta Par les bons Gedeon et Sanson, Anonimo Ochi piangete, Anonimo Ha fortune, Anonimo Par che la vita mia.

Biglietto unico: 10 € Info 068082058 www.santacecilia.it

domenica 1 giugno 2008

Lino Cannavacciuolo apre il Leuciana Etnico

 
Sei concerti selezionati da Nunzio Areni per il decimo Leuciana Festival
 
 
Sarà il concerto di Lino Cannavacciuolo a dare il via, mercoledì 4 giugno alle ore 21.15, al segmento dedicato alla musica etnica, programmato dalla decima edizione del Leuciana Festival di Caserta, ideato e diretto da Nunzio Areni. La serata con il violinista partenopeo è la prima di sei appuntamenti musicali, tutti programmati al Belvedere Reale di San Leucio, che, tra giugno e luglio, proporranno le esibizioni di Consiglia Licciardi (il 5/06), Pietrarsa e Mimmo Maglionico (il 6/06), Eugenio Bennato (il 7/06), Taranterre (il 10/06) ed il debutto dell’Orchestra Popolare Casertana (il 16/07), un ensemble di 28 elementi diretto da Emilio Di Donato costituitosi e prodotto dal Leuciana Festival.

La selezione ha inizio con Lino Cannavacciuolo, musicista d'estrazione classica dalla tecnica singolare, più volte indicato dalla critica internazionale tra i “più interessanti esponenti di jazz-etnico che la scena italiana abbia mai prodotto”.

Violinista eclettico, autore, compositore ed arrangiatore,  Lino Cannavacciuolo realizza una singolare sperimentazione e ricerca su nuovi e possibili linguaggi musicali. In concerto propone uno spettacolo dalle forti tinte, evocative, misteriose e accattivanti, che fa rivivere gli antichi suoni della tradizione popolare del sud d'Italia  mescolati e fusi a sonorità di altri Paesi ed etnie. Ritmi popolari, come la pizzica e la tarantella, si mescolano con influenze africane, arabe e greche a loro volta contaminate dalla musica tzigana.
“La sua musica – sottolinea Nunzio Areni, direttore artistico del Leuciana - è un’esplosione di suoni e colori del Mediterraneo, che passano attraverso vibranti virtuosismi, note ipnotiche e potenti, ed una presenza scenica capace di travolgere il pubblico fin dalle prime note”. In scaletta tanti brani che, preziose tessere di un mosaico straordinario, descrivono culture, usi e costumi diversi. E’ il caso di ‘Sa lughe’ e di ‘Nu' poco 'e bbene’, ad esempio, in cui si realizza una sorprendente fusione tra la cultura e la musica popolare della Sardegna e quella del resto dell’Italia meridionale (Campania in primis). 

Da sempre appassionato studioso, prosegue il suo lavoro d'indagine ed approfondimento, misurandosi con sperimentazioni affini al jazz ed alla world music, creando innovative soluzioni sonore ed inusuali architetture espressive.

Le sue collaborazioni con Roberto De Simone, Luca De Filippo, Peppe Barra ed Elena Ledda, la sua lunga militanza nel Solis String Quartet (di cui è tra i fondatori), ne hanno segnalato al grande pubblico le non comuni doti di strumentista ed arrangiatore.
Nel suo concerto è accompagnato in scena da Salvio Vassallo alla batteria, Antonio Fresa al piano, Emidio Ausiello alle percussioni, Lello Somma al basso, Ernesto Nobili alla chitarra e dalla voce di Sara Greco.

Il Leuciana Festival è promosso e sostenuto dalla Città di Caserta, inserito tra i Grandi Eventi della Regione Campania, con la collaborazione della Provincia e della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Caserta.
 
31/5/2008

sabato 31 maggio 2008

CONFERMATO PER L’8 LUGLIO IL CONCERTO – EVENTO “VAIMO’ 2008 LIVE” A NAPOLI GLI ORGANIZZATORI NON ATTENDONO LE AUTORIZZAZIONI DEGLI ORGANI COMPETENTI: “VAIMO’ 2008 LIVE” SI FARA’ ALL’IPPODROMO DI AGNANO!

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Vista la grande e incessante risposta da parte del pubblico (oltre 20.000 biglietti venduti ad oggi in prevendita, pur avendo fermato le vendite da diversi giorni) e non potendo aspettare ancora dagli Organi competenti le varie autorizzazioni per lo svolgimento dell’evento, a soli 40 giorni dallo stesso, gli organizzatori dell’atteso ritorno live a Napoli di Pino Daniele, previsto per l’8 luglio, sono arrivati alla conclusione che non è più possibile attendere altro tempo! Friends & Partners, MT Opera & Blue’s e Blue Drag hanno quindi deciso di trasferire il concerto-evento di Pino Daniele a Napoli (VAIMO’ 2008 LIVE) dalla Curva Sud dello Stadio San Paolo al più capiente Ippodromo di Agnano, non comprendendo perché da una parte vengano fatte disputare partite di calcio (più volte al mese) riempiendo l’intero stadio e dall’altra, invece, venga negata l’autorizzazione per un semplice concerto in curva sud... Grazie a questa soluzione, che permetterà un’affluenza di 50.000 persone, i fans di Pino Daniele potranno godersi quella che si preannuncia una grande serata di musica (finora messa in dubbio da una macchina burocratica che non tiene conto delle emozioni che suscita la musica del “mascalzone latino” in quel di Napoli). I biglietti acquistati rimangono validi e le posizioni rispettano il seguente ordine: parterre numerato (sarà esattamente identico al parterre dello Stadio San Paolo), anello inferiore (corrisponderà al 2° ordine di posto) e anello superiore (corrisponderà al prato posto unico). I biglietti sono esauriti per il parterre numerato e il 2° ordine di posto (anello inferiore) e sono disponibili per il prato posto unico. L’8 luglio PINO DANIELE riunirà le sue storiche band: la band di VAI MO’ (Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso e Joe Amoruso alle tastiere) e la band di NERO A META’ (Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo alle tastiere e Gigi De Rienzo al basso),oltre a Alfredo Golino (batteria), Gianluca Podio (piano), Juan Carlos Albelo (violino e armonica), Fabio Massimo Colasanti (ztar). La “reunion” di Pino con le storiche band sarà arricchita da ospiti italiani e internazionali. La prevendita per “VAIMO’ 2008 LIVE” è aperta. Per la vendita on-line il sito è www.ticketone.it (892.101 per gli acquisti call center), per l’acquisto nei punti vendita il sito è www.etes.it (199.401.004 per gli acquisti call center). Per informazioni al pubblico: Tel. 024805731, 0817284523, www.friendsandpartners.it. L’Ippodromo di Agnano si trova in via Raffaele Ruggiero, a Napoli. E’ raggiungibile con i mezzi pubblici (Metropolitana –linea 2– fino a Campi Flegrei, allo stazionamento prendere BUS C6 oppure C2; Ferrovia Cumana fino a Mostra, allo stazionamento prendere BUS C6 oppure C2) o in auto (Tangenziale Ovest di Napoli, uscita Agnano, allo stop a sinistra svoltare la prima a sinistra). “RICOMINCIO DA 30” il nuovo album di PINO DANIELE, nei negozi dal 16 maggio (pubblicato e distribuito da Sony Bmg Music), è entrato al secondo posto della classifica Fimi/Nielsen. Un cofanetto di tre cd (dedicato alla memoria dell’amico MASSIMO TROISI) con cui festeggia i suoi trenta anni di carriera artistica (iniziati con l’album cult “Terra mia”). L’album ha già superato le 70.000 copie vendute, ottenendo così lo status di ‘Disco di Platino’ ad una sola settimana dalla sua pubblicazione. “RICOMINCIO DA 30” è stato anticipato dalla programmazione radiofonica del singolo “ANÉMA E CÒRE”, al quale hanno partecipato James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo e Joe Amoruso. “RICOMINCIO DA 30” è un triplo album in cui sono racchiusi i momenti più belli della storia musicale di Pino Daniele, come cantante, autore e musicista. In scaletta 45 canzoni, di cui 41 scelte tra brani storici e di successo (la metà riarrangiate e le altre in versione originale) e 4 canzoni inedite: il primo singolo “ANÉMA E CÒRE”, “L’IRONIA DI SEMPRE”, “ACQUA ‘E ROSE” e “‘O MUNN VA”. “RICOMINCIO DA 30” nasce da un’idea di Pino Daniele e del suo manager, Michele Torpedine, ed è stato prodotto dallo stesso Pino con Humberto Gatica (produttore di fama mondiale, tra gli altri di Celine Dion e di Michael Bublè), con special guests Al Di Meola, Chick Corea, Wayne Shorter, Chiara Civello, Noa, Giorgia, Irene Grandi; Mick Goodrick, Peter Erskine Trio, Mike Mainieri, Alphonso Johnson, Rita Marcotulli, Alfredo Paixao; Alfredo Golino e molti altri. Il cd e i biglietti per l’evento di Napoli saranno disponibili anche presso i 14 mila uffici postali presenti in Italia. La SonyBmg e gli organizzatori di “VAIMO’ 2008 LIVE” hanno siglato un accordo con PosteShop (Gruppo Poste Italiane) che prevede l’utilizzo della rete dei 14mila uffici postali per la promozione del disco e dell’evento. Nei negozi PosteShop presenti nei 300 uffici postali più grandi e in altri 2.800 uffici il cd sarà direttamente disponibile a prezzo speciale; negli altri uffici si potrà ordinare allo stesso prezzo. In tutti gli uffici postali italiani, inoltre, sarà possibile acquistare il cd assieme al biglietto o solamente il biglietto per l’evento. Poste Italiane rilascerà ai clienti una ricevuta d’acquisto da utilizzare per il ritiro del biglietto al botteghino del’ Ippodromo di Agnano. Al concerto dell’8 luglio seguirà la tournèe estiva, queste le prime date in programma (infoline: 024805731-www.friendsandpartners.it): 11 luglio Roma (Ippodromo Le Capannelle), 13 luglio Campione d’Italia (Piazza Maestri Campionesi), 17 luglio Mantova (Palazzo Te), 20 luglio Venaria –To (Reggia), 24 luglio Bari (Arena delle Vittorie), 26 luglio Potenza (Campo sportivo), 12 agosto Catanzaro (Area Magna Grecia), 26 agosto Taormina (Teatro Antico), 21 settembre Milano (Palasharp). www.pinodaniele.com - www.vaimo2008.it – www.myspace.com/pinodanieleback - www.youtube.com/pinodanieleofficial Milano, 28 maggio 2008 Ufficio Stampa Pino Daniele :Parole & Dintorni (Riccardo Vitanza – Lara Cecere)/Friends& Partners :(Paola Corradini - Vanna Sedda) Sony BMG Music: (Arianna d’Aloja - Paolo Maiorino )/MT Opera & Blue’s: (Cristina Gelsi - Barbara Vitali) www.mt-operaandblues.com

venerdì 30 maggio 2008

Ausuléa, suoni dal Sannio sacro e profano

 

Venerdì 30 Maggio 2008

 

MUSICA | Napoli – Tra il 30 e il 31 maggio la vetrina dell'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana "Ausuléa", ovvero "ascolta", "fai attenzione": era la parola che gli "informatori", i "portatori sani di cultura popolare" premettevano a chi li andava ad ascoltare. Ed ora questo stesso termine è diventato il titolo di un disco e del gruppo che lo porta in giro in concerto e che questa settimana sarà ospite della puntata di "CantaNapoli", vetrina dell'Archivio sonoro della canzone napoletana in onda su RadioUno dalle tre della notte tra domani 30 e sabato 31 maggio. Il progetto è nato da un'idea di Fabio Crisci (voce e basso) e dalle ricerche sulla tradizione orale del Sannio beneventano di Elisabetta Landi (voce e tammorre). I brani raccolti ed affidati agli arrangiamenti di Angelo Cioffi ed alle cure di musicisti come Erasmo Petringa, si caratterizzano a loro volta per la licenziosità di gran parte delle liriche, quasi a luci rosse. "Nel canto popolare c'è un pianeta ancora da esplorare, l'autocensura ha spesso costretto all'oblio il repertorio più sfacciato ed esplicito", spiegano la Landi ed Erasmo Petringa, multistrumentista che aggiunge contaminazioni arabe ai suoni della tradizione, entrambi ospiti dei conduttori Paquito Del Bosco e Federico Vacalebre

mercoledì 28 maggio 2008

Anema e core - Video di Pino Daniele

 

Insieme ai fatti tristi e drammatici che stanno accadendo a Chiaiano, per contrasto ho deciso di pubblicare su questo blog anche il nuovo video di Pino Daniele "Anema e core" girato sul Jolli Hotel di Via Medina a Napoli. Spero che della mia città si possa al più presto parlare di cose come la Musica e l'Arte ( come il video che potete vedere qui) e non più di fatti come quelli legati alla spazzatura. Altrimenti cosa ci campiamo a fare ? ... mi rendo anche conto che non si può vivere girando la faccia dall'altra parte e fare finta di niente. Insomma il mio vuole essere solo un auspicio alla normalità: é forse chiedere troppo ? Nick

ANEMA E CORE



Il Minollo, Il Sito del Buonumore

Bande sotto il Vesuvio

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Napoli Centrale

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Almamegretta

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99 Posse

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CO" SANG

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24 Grana

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Mandolino Napoletano

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NCCP

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E" Zezi

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Capone Bungt Bangt

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Renzo Arbore e l"Orchestra Italiana

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Renato Carosone & Gegè Di Giacomo

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Edoardo Bennato

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Sono nato e vivo in una città che odio e amo : Napoli